
a Fabio Turri
Aquiles dorme, la sua mano destra protegge il mio seno sinistro
non posso raggiungerlo nel sogno
sono davanti lui
sento la sua pelle
non posso toccarla attraverso il plasma
è stanco
essere eroe quotidiano non è operazione facile
lavorare otto ore e studiare quattro
dell'affaticamento di piacere dopo l'orgasmo
desidero fumare
ma i semidei non tollerano il nicotina
combatto contro il mio cervello che chiede il fumo per meditare
ottengo solo aria ansiosa
che produce vertigini
ho il sospetto di finire nel mezzo del Mediterraneo
senza alcun un segno né di lui né di una sigaretta
per morire tranquilla
le tracce delle battaglie perdute
lasciano solchi sul piede del letto
lo schermo torna bluastro
risponde al nome del mare
al va e vieni della sua voce
in ogni confessione confusa
prende respiro dalla mia ragione.
Aquilles dorme
accarezzo il suo viso da fanciullo
ricordo ad un tratto
i suoi capelli lunghi sparsi nel cuscino
la mia bocca traccia dalla sua fronte
il cammino verso il suo tallone
non conosco la sua debolezza
dice che sono i miei seni
tutto è perfetto
un sorso in più di Smirnoff
per crederlo
mai ho sentito il mio corpo tanto lontano
né la fede così giustiziera
tanto sedotta dall'amore
di un uomo cos' distante dal mio corpo
chiudo gli occhi un istante
mi sveglio di soprassalto e sono sicura
la sua mano protegge ancora il mio seno
Aquilles dorme
tremo solo a vederlo
estasi
sembra un inganno della mia mente
non c'è spazio pe i dubbi
ho paura dell'ignoto
ho paura della felicità
mille palpitazioni
non riesco a respirare
fuggo da lui
esco in strada
i miei capelli scorrono sul mio viso
la mia alba è cieca
soltanto il suo scudo copre le mie nudità
lo scudo di Aquiles è la distanza
il tempo
la sfida dell'incertezza
il destino ostinato assurdo tragicomico
apro gli occhi
non c'è la sua mano sul mio seno
ma chi dice che ciò non è reale non è certo
dopotutto la giustizia poetica m autorizza
posso derogare o creare nuove leggi
che piacciono alla mia fantasia.
superba relazione
quella dell'eroe e della poetessa
la passione basata sulle parole
la speranza radicata nella chimera
mi fa paura non abituarmi alla reciprocità
sono sicura
io fuggirò giorno per giorno senza che lui lo sappia
ritornerò ogni giorno alla stessa maniera
per baciare il suo tallone
per impazzire sulle sue labbra
Aquilles dorme
occhi celesti
corpo perfetto
voce che attraversa l'oceano
per essere ascoltarta in visioni
di dimensione profetica
ti amo Alejandra
io gli credo
El escudo de Aquiles
Aquiles duerme
su mano derecha resguarda mi seno izquierdo
No puedo alcanzarlo en el sueño
estoy frente a él
siento su piel
no puedo tocarlo a través del plasma
Esta cansado
ser héroe día a día no es tarea fácil
trabajar ocho horas y estudiar cuatro
y por supuesto el placentero cansancio
que sobreviene al orgasmo
Quiero fumar
pero los semidioses no toleran la nicotina
lucho contra mi cerebro que pide humo para meditar
Sólo consigo aire ansioso
que produce vértigo
temo terminar en medio del mediterráneo
sin un rastro ni de él ni de un cigarro
para morir tranquila
Las huellas de batallas caducas
dejaron surcos al pie de la cama
El escudo se torna azulino
responde al nombre del mar
el va y ven de su voz
en cada confesión confusa
toma el aliento de mi razón
Aquiles duerme
acaricio su rostro de niño
recuerdo hace un rato
su cabello largo esparcido en la almohada
mi boca traza desde su frente
el camino hacia su talón
no conozco su debilidad
él dice que son mis senos
Todo es ideal
un trago más de Smirnoff
para creerlo
nunca había sentido mi cuerpo tan lejos
ni la fe tan épicamente justiciera
tan seducida por el amor
de un hombre tan lejano como mi cuerpo
Cierro los ojos un momento
despierto sobresaltada y es cierto
su mano aún protege mi seno
Aquiles duerme
tiemblo con sólo verlo
Éxtasis
parece una treta de mi mente
no hay espacio para dudas
temo a lo desconocido
temo a la felicidad
Mil palpitaciones
no puedo respirar
huyo de él
salgo a la calle
mi cabello corre por mi rostro
mi aura esta ciega
sólo su escudo cubre mi desnudez
El escudo de Aquiles es la distancia
el tiempo
el desafío de la incertidumbre
el destino obstinadoabsurdobromistamacabro
Abro los ojos
no está su mano en mi seno
pero quién dice que lo no real no es cierto
después de todo la justicia poética me faculta
puedo derogar o crear nuevas leyes
que convengan a mis fantasías
Soberbia relación
la del héroe y la poeta
la pasión basada en palabras
la esperanza enraizada en la quimera
Me da miedo no acostumbrarme a la reciprocidad
es seguro
huiré día a día sin que él lo sepa
regresaré a diario de la misma manera
a besar su talón
a enloquecer con sus labios
Aquiles duerme
ojos zarcos cuerpo perfecto
voz que cruza el océano
para ser escuchada en visiones
de dimensión profética
Ti amo Alejandra
Yo le creo
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María F. Trejo Zúñiga. 30 de Abril del 2009 Anonymous User | 01 maj 2009