
Fondata nel 1984, Attacafa è un’associazione di attivisti dalle molteplici competenze, complementari fra loro.
È costituita da un piccolo nucleo di dipendenti al centro di una costellazione di freelance, quali fotografi, artisti visivi, progettisti grafici, musicisti, autori, attori, direttori di scena, cuochi, conferenzieri, ingegneri, nonché di lavoratori con RMI (“reddito minimo di inserimento” = minimo salariale garantito), di lavoratori a tempo determinato e di volontari: tutti sono uniti dal desiderio di lavorare per una causa comune.
Attacafa ha lo scopo di promuovere la diffusione di una cultura universale, fondata non sull’uniformità, ma sull’idea di una diversità duratura che sia per tutti motivo di arricchimento.
Intendiamo combattere la paura e il pregiudizio riunendo le persone, e consideriamo le Culture del Mondo la chiave per apprendere da chi è diverso e per imparare ad avere rispetto per la diversità. Intendiamo partecipare alla lotta a favore di una migliore comprensione del mondo e di una maggiore apertura al mondo stesso. Attacafa sperimenta e apre nuove vie e nuovi canali di riflessione, che consentano di ascoltare, di confrontarsi e di creare nuove modalità di comunicazione, di traslazione culturale e di solidarietà tra individui, quartieri e città, nonché tra Nord e Sud e tra l’Unione Europea e i Paesi che rivestiranno un ruolo nella nuova Europa.
“Come gli altri anni, la nostra programmazione al coperto si svolgerà con i nostri partner abituali”.
“Utilizzando gli spazi più diversi, come ad esempio le Scènes nationales (i teatri pubblici nazionali) o le mediatèques (i centri multimediali), lavoriamo per diversificare anche il nostro pubblico”.
“Il nostro obiettivo principale è favorire l’accesso di tutti agli spazi culturali sovvenzionati dal settore pubblico, rivendicare il diritto delle culture del mondo, tradizionali e contemporanee, di stare in questi spazi, nonché incoraggiare il pubblico [tradizionale] che frequenta i teatri pubblici a seguirci in spazi meno convenzionali. Si tratta di riunire le persone e di indicare la via per vivere in modo nuovo l’esperienza dell’andare a teatro e per instaurare nuove abitudini di “consumo” culturale”.
“Il nostro ruolo va oltre quello del semplice organizzatore, perché integriamo il programma musicale con altre scoperte derivanti da vari settori artistici. Favoriamo una vera e propria riflessione sull’autenticità musicale e culturale e facilitiamo il dialogo interculturale. I nostri programmi vanno oltre i teatri, riversandosi nelle strade, nelle scuole e negli spazi vitali delle grandi aree metropolitane”.
“Attacafa è una scena universale nomade che “semina” spettacoli nell’intera regione del Nord-Pas-de-Calais, sforzandosi di raggiungere un pubblico più ampio, che mostri curiosità nei confronti di chi è diverso. In ventitré anni di esperienza abbiamo imparato a conoscere il nostro pubblico e sappiamo quindi che varia a seconda di due criteri: la località in cui si tiene lo spettacolo e la tradizione culturale che viene messa in mostra. Lavorando con associazioni comunitarie, abbiamo la possibilità di radunare persone di varie nazionalità”.
“Unendo questi due criteri riusciamo ancora una volta a orchestrare lo scambio interculturale, facendo in modo che il pubblico di una comunità, talvolta emarginata, possa frequentare teatri come l’Opéra o la Rose des Vents; sfruttiamo l’“effetto abbonamento”, in certe istituzioni, per introdurre il pubblico a una tradizione e a una cultura che altrimenti non avrebbero mai scoperto; infine, consentiamo a un pubblico di varie categorie socio-professionali di mescolarsi con persone dal background completamente diverso all’interno dello stesso locale”.
La Louche d’Or, festival internazionale S.O.U.P.E.
“La Louche d’Or (il Mestolo d’Oro) è un progetto interculturale il cui obiettivo è consolidare le energie presenti in una determinata area e metterle in contatto con iniziative in corso in altre località. Con la sua programmazione annuale, ha l’obiettivo di promuovere la scoperta, l’incontro e il trasferimento di esperienze sul tema di fondo della manifestazione: S.O.U.P.E. (acronimo che sta per “Symbol of the Openness and Union of European Peoples”, cioè “simbolo dell’apertura e dell’unione dei popoli europei”, ma che, letto come parola intera, in francese significa “zuppa”, cioè “l’unico piatto che tutti i continenti hanno in comune”)”.
“Al fine di costruire ponti tra gli individui di uno stesso quartiere e tra i vari quartieri di Lille, si organizzano scambi sia all’interno che all’esterno della zona, punteggiati da una divertente e simbolica gara di S.O.U.P.E. che si tiene il 1° maggio: La Louche d’Or”.
“L’obiettivo è promuovere tutte le culture, dando visibilità e riconoscimento a ciascuna, grazie a nuovi modi di favorire lo scambio e la scoperta attraverso la partecipazione attiva”.
“Tutti e cinque i continenti sono messi in luce attraverso le loro specialità culinarie e musicali”.
“La diversità dei partecipanti al progetto è in gran parte responsabile del suo successo”.
3.1 Programma nomade
3.2 Lille Sud – lavoro con i residenti (dal 2001)
3.3 Alla ricerca di nuove scoperte
3.4 22° Festival Pluriel > festival multidisciplinare itinerante
3.5 La Louche d’Or nel quartiere Wazemmes di Lille
Il quartiere Wazemmes di Lille.
Questo vecchio quartiere popolare ha subìto una profonda trasformazione. A poco a poco le numerose fabbriche della zona hanno chiuso e l’area industriale abbandonata è stata demolita o bonificata. Gli spazi così liberati sono stati trasformati in strutture comunitarie, come la Maison Folie di Wazemmes, in abitazioni residenziali o in spazi verdi.
Queste trasformazioni strutturali sono state accompagnate da cambiamenti socio-demografici, con l’arrivo di una popolazione più giovane e più benestante.
Il richiamo di Wazemmes supera ormai i confini del quartiere e della città; la domenica, la gente viene da lontano per visitare il suo mercato (40.000 visitatori la settimana), dove il caleidoscopio di profumi e colori riflette la diversità culturale della zona.
3.6 Festival internazionale S.O.U.P.E.
(Simbolo dell’apertura e dell’unione dei popoli europei)
3.6.1 Calendario 2008:
3.6.2 Calendario 2009:
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