LabforCulture

Nantes

Culture 'à la nantaise'

Il modello culturale di Nantes:

Nantes è una delle più belle città francesi, in parte perché è così vivace dal punto di vista culturale. Tuttavia, non è sempre stata così. Alla fine degli anni Ottanta, la città è stata pesantemente colpita dalla deindustrializzazione, che ha portato alla chiusura dei cantieri navali, lasciando l’economia in condizioni di stagnazione e la città in stato letargico. All’inizio del suo primo mandato nel 1989, il sindaco di Nantes, Jean-Marc AYRAULT, ha ereditato una città spenta. Ha quindi deciso di puntare sulla cultura.

Il risultato è stato la nascita del festival Les Allumés, portato alla ribalta da Jean BLAISE con festeggiamenti in luoghi non convenzionali della città, nonché del festival la Folle Journée, creato da René MARTIN nel 1995, che da allora garantisce la presenza della musica classica a Nantes e, di fatto, nell’intera regione. In seguito, la Compagnie Royal de Luxe ha organizzato una serie di eventi di natura drammatica accessibili a tutti i residenti di Nantes e noti per la loro capacità di esporre alla cultura diversi tipi di pubblico. Proprio per questo ogni abitante dell’area metropolitana, giovane o anziano, si ricorda dei Giganti, del Viaggio del Sultano e, più di recente, dell’Elefante.

Ecco i grandi momenti di cui è punteggiata la vita culturale di Nantes:

- La Folle Journée de Nantes: uno straordinario festival di musica classica, a prezzi relativamente accessibili, che vanta più di 230 concerti, 1.800 artisti e 121.000 spettatori. Grazie al suo successo, questo evento è stato esportato a Bilbao, Tokyo e Rio de Janeiro.

- Estuaire Nantes – Saint Nazaire: biennale di arte contemporanea che si concentra sulla Loira, portando vita sulle sue rive nel cuore dell’area metropolitana di Nantes-Saint-Nazaire Métropole. L’Estuaire è importante nello sviluppo dell’identità di un’area metropolitana che spera di diventare il fulcro economico e culturale del Grande Ovest francese. Permanenti o temporanee, create in situ, nelle città o nei porti, nell’acqua o sull’acqua, visibili dalle rive o dal fiume, le opere d’arte ci portano a scoprire un estuario affascinante, ad apprendere qualcosa del suo patrimonio e dei suoi paesaggi, che vanno dalle fragili riserve naturali ai giganteschi edifici industriali. Ovviamente, l’Estuaire ha richiamato grandi nomi dell’arte contemporanea, ma la cosa più memorabile di questa manifestazione è il suo modo di mettere gli abitanti dell’area in contatto con l’arte, di far sì che accolgano tra loro le nuove opere, che partecipino alla loro installazione e che vivano momenti forti. La prima edizione ha inoltre visto la partecipazione attiva di vari artisti locali, di associazioni e di studenti. (Ascolta l’intervista rilasciata da Jean Blaise alla rivista Fragil a giugno 2006)

- Gli spettacoli di strada della Compagnie Royal de Luxe hanno lasciato il segno sugli abitanti di Nantes di tutte le generazioni, con gli artisti itineranti che attiravano decine di migliaia di persone desiderose di seguire le avventure dei Giganti, la visita del Sultano dell’India e, di recente, la Révolte des Mannequins (“La rivolta dei manichini”) nelle vetrine di Nantes.

Ecco le grandi istituzioni culturali della comunità metropolitana di Nantes:

- Le Lieu Unique ( “Il luogo unico”) : partendo dal proprio patrimonio industriale e dalla grandiosità del suo passato, la città di Nantes ha rivitalizzato diverse aree industriali abbandonate. Nei primi anni 2000, le fabbriche di biscotti LU, che producevano i famosi petits beurres, sono state trasformate nel Lieu Unique, il teatro nazionale di Nantes. Restaurato dall’architetto Patrick Bouchain, lo spazio è stato suddiviso in diverse aree (un bar, un ristorante, una libreria, un asilo nido, un hammam che riprende il modello della Maison Folies Wazemmes di Lille, spazi espositivi e un ambiente modulare dedicato all’arte dello spettacolo). Alla guida di questa impresa, che riunisce le arti in tutte le loro forme, c’è Jean Blaise che, con i suoi riccioli biondi e l’aria da monello, è famoso per aver diretto numerosi festival, tra cui Les Allumés, Estuaire Nantes–Saint Nazaire e la prima edizione delle Nuits Blanches (notti bianche) di Parigi.

A due passi dal centro storico della città, l’isola di Nantes è una rarità tra le città francesi ed europee. Questa località atipica era una delle più grandi aree industriali dismesse all’interno di un’area metropolitana in Europa. Grazie allo sviluppo di nuove attività, nello specifico un campus artistico e sedi innovative per gli eventi culturali, Nantes è pronta ad assumere una dimensione internazionale.

- Les Machines de l’île (“le macchine dell’isola”): dalle vecchie navi dei cantieri navali Dubigeon sull’isola emergono strane creature, nate dall’immaginazione di François Delarozière e Pierre Oréfice, un incrocio tra i “mondi immaginari” di Jules Verne, l’universo meccanico di Leonardo Da Vinci e la storia industriale di Nantes. Un gigantesco elefante si aggira sulla sommità dell’isola, un nuovo terrapieno dotato di spiagge, di un giardino sulle rive della Loira e di un altro giardino esotico. Altre attrazioni hanno ormai preso piede: il Manège des Mondes Marins (la giostra dei mondi marini) e l’Arbre aux hérons (l’albero degli aironi). Questo posto stupendo contribuisce a dare a Nantes la reputazione di città innovativa e accresce la sua influenza a livello internazionale. Tuttavia, sarebbe troppo semplicistico definirlo “branding”. Les Machines de l’île promuove la partecipazione di varie imprese edili, che altrimenti non avrebbero mai lavorato per il settore culturale.

- Progetto La Fabrique: proprio accanto alle Machines de l’île c’è un nuovo spazio culturale dedicato alla musica contemporanea, all’arte visiva e digitale e alle forme d’arte emergenti. La struttura comprende studi di registrazione per la musica contemporanea, studi per le prove e spazi comuni per facilitare la nascita di nuove iniziative e la sperimentazione. La creazione de La Fabrique deve essere vista nel contesto di una città unificata da una fitta rete di piccole imprese o di associazioni creative e culturali. L’approccio di Nantes è quello di attrarre e sviluppare l’imprenditoria culturale, in modo da riunire la comunità. I primi a unirsi al progetto sono stati l’Olympic e il Trempolino, le due strutture principali per la musica contemporanea.

- L'Olympic è l’auditorium di Nantes. Situato in un vecchio cinema di quartiere, ha un’atmosfera da club e ospita la crema delle attuali tendenze musicali. L’Olympic riflette la mescolanza delle forme d’arte nel settore dell’arte multimediale e digitale, nonché i loro legami con la musica contemporanea. Il Festival Scopitone ha anticipato ciò che sarebbe stata La Fabrique una volta aperta.

- Trempolino si occupa della costruzione di una rete per la musica contemporanea nell’area metropolitana di Nantes e opera nella Région des Pays de la Loire. Offre una serie di servizi agli amatori e ai professionisti delle discipline musicali.

La Fabrique, Machines de l’île e la biennale di arte contemporanea Estuaire sono tutti anelli di una catena. Nantes si sta infatti impegnando nell’ambito della cultura, che è ormai considerata una forza produttiva. Le offerte culturali sono ricche e variegate e le politiche dei prezzi consentono un’ampia partecipazione di pubblico.

Un vivace centro di attività:

Nantes è una città affascinante e una delle grandi metropoli culturali d’Europa. Ovviamente, deve la propria reputazione a vari eventi significativi, per non parlare di tutti gli operatori culturali che ci lavorano. Grazie al loro impegno, Nantes è un gran bel posto in cui vivere. Molti di loro stanno reintroducendo l’istruzione di massa, fungendo da veri e propri attivisti sociali e culturali nella maggior parte dei quartieri operai di Nantes. Eccone alcuni:

- Tissé Métisse: all’inizio di ogni inverno, il festival offre una grande manifestazione, che prevede dibattiti interculturali, concerti e spettacoli di artisti impegnati e dai sani principi. Il festival ha sempre un grande successo e attrae giovani, studenti, giovani di quartiere, anziani, disoccupati, curiosi, famiglie e bohèmiens che di solito non frequentano gli spazi culturali. Questa manifestazione viene realizzata grazie all’impegno e all’energia che i numerosi attivisti le dedicano durante l’anno.

- CitéMondeè un laboratorio di espressione artistica che consente ai giovani tra i 12 e i 18 anni residenti nella zona di cimentarsi con il Rap, il R’n’B e la world music. I laboratori di scrittura, improvvisazione, composizione e MAO riscuotono un successo fenomenale.

- Rapacité organizza laboratori di hip-hop per i giovani del quartiere Dervallières.

- Il festival Hip Opsession, organizzato da PickUp Production, è la manifestazione che riunisce tutte le sfaccettature del panorama hip-hop di Nantes. L’associazione promuove l’impegno e i valori della cittadinanza.

- Mire e APO33 APO33 si dedicano entrambe all’attivismo sociale nei quartieri, organizzando laboratori radiofonici e attività di mappatura sonora e visiva con i residenti, che ormai si stanno abituando a questi approcci sperimentali. Ping si occupa di multimedialità e dell’uso emergente di nuovi strumenti e nuove reti, in tandem con i giovani di quartiere. Organizza inoltre il festival Libre.

Sarebbe impossibile citare tutte le associazioni e gli operatori culturali esistenti, dato il loro gran numero e la gran varietà di manifestazioni che organizzano nell’area metropolitana. Molti mezzi di comunicazione indipendenti di Nantes consentono di documentare questa abbondanza: la guida Wik, la rivista Fragil, il calendario Pulsomatic, le stazioni radiofoniche Jet FM e Prun’, ecc. Una miriade di mezzi di comunicazione che danno notizie di natura culturale e sociale e che danno risonanza a tutte le iniziative e a tutti i talenti.

 
Unisciti a noi per stabilire contatti con tutta Europa Perché diventare membri di LabforCulture?

Iscriviti